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Ardita Juventus, rosa ringiovanita in Serie B: le parole di Coach Griffanti Bartoli
📸 © Zenaeration | PH: Alessio Viale
Mancano pochi giorni alla nuova stagione di Serie B per la prima squadra femminile dell’Ardita Juventus. Le nerviesi, reduci da due semifinali consecutive, si preparano ad affrontare il Girone B del campionato sotto l’egida del Comitato Regionale Piemonte della FIP. Una squadra ringiovanita quella guidata da Guido Griffanti Bartoli, pronta a debuttare il 17 ottobre al PalaArdita contro Pallacanestro Nichelino. Analizziamo la vigilia attraverso le parole del tecnico.
Un gruppo, quello dell’Ardita Juventus, che ha cambiato volto rispetto alla passata stagione. Tra le partenze quelle di Picasso e Ucci, così come quella temporanea di Gatti causa Erasmus, sostituite da giovani cestiste che andranno ad arricchire una rosa già caratterizzata da un’età media piuttosto bassa. «La squadra rispetto allo scorso anno è sicuramente ringiovanita e già partivamo da una base abbastanza giovane», racconta Griffanti Bartoli, «il che ovviamente ha anche degli aspetti molto positivi perché comunque posso lavorare sullo sviluppo, sulla crescita». Un cambiamento che potrebbe comportare qualche difficoltà nel corso della stagione. «Mi aspetto che ci possano essere qualche piccola difficoltà in più, qualche intoppo in più nel corso della stagione», ammette il tecnico, «però non la vedo come una cosa negativa, ma anzi la vedo come una possibilità di crescita e di sviluppo». Con un ulteriore obiettivo: «Magari riuscire poi durante l’anno a inserire altre giocatrici giovani».
Che campionato si aspetta l’allenatore delle nerviesi? Una Serie B che, secondo Griffanti Bartoli, potrebbe presentare un livello mediamente più alto rispetto alla passata stagione. «Secondo me la Serie B quest’anno si è alzato il livello perché è diminuito il numero di squadre tra A2 e B», analizza il tecnico, «quindi molte giocatrici sono scese dall’A2 alla B, alzando ovviamente il livello del campionato». Non solo il passaggio di giocatrici dalla categoria superiore, ma anche una diversa distribuzione delle atlete tra le società. «Capita anche che di due squadre se ne sia fatta una sola tramite fusioni», aggiunge, «e quindi secondo me il livello è un po’ più alto mediamente».
Due stagioni importanti quelle vissute dall’Ardita Juventus, capace di raggiungere per due anni consecutivi le semifinali del campionato. Un percorso che Griffanti Bartoli ricorda soprattutto per le caratteristiche del gruppo e per l’atteggiamento mostrato dalle giocatrici. Quali gli aspetti più belli di queste due annate? «Entusiasmo, impegno, voglia di stare insieme, grande energia, grande intensità e grande attenzione all’allenamento», racconta l’allenatore. Caratteristiche che rappresentano un punto di riferimento anche per il lavoro da portare avanti con il nuovo gruppo.
Quali dunque gli obiettivi per questa nuova stagione? «Noi non partiamo con l’idea di arrivare in semifinale o altro», spiega Griffanti Bartoli, «il nostro obiettivo è una crescita costante durante la stagione, un miglioramento delle singole giocatrici e conseguentemente del gruppo». Una filosofia che non cambia rispetto alle precedenti annate, nonostante i risultati ottenuti. «Come negli anni passati lo sviluppo dell’intero gruppo rimane il focus principale», sottolinea il tecnico, «i risultati, quando arrivano, ovviamente fanno piacere e danno soddisfazione».
Nessun traguardo di classifica prefissato, dunque, ma la volontà di concentrarsi sul lavoro quotidiano e sul percorso di crescita delle giocatrici. «Negli altri anni ho sempre detto una partita per volta e poi man mano si vede come va il campionato», afferma Griffanti Bartoli, «ci sono mille variabili non controllabili». L’attenzione rimane quindi rivolta soprattutto al percorso della squadra. «Preferisco concentrarmi su di noi e sul lavoro che facciamo», afferma in chiusura, «piuttosto che sul risultato in sé, sulla classifica o sulle altre squadre».
