Campionati News CRLI FIP Senior
Gino Landini Basket, dalla Serie C in Piemonte alla Toscana: le parole di Coach Corsolini
📸 © Liguria a Spicchi | PH: Alice Borghini
La stagione della Gino Landini Basket sta per cominciare. La formazione lericina sarà impegnata nel Girone F Ovest di Serie C, sotto l’egida del Comitato Regionale Toscana della FIP, dopo aver disputato nella passata stagione il campionato organizzato dal Piemonte. Confermato alla guida della squadra Marco Corsolini, con l’esordio in programma sabato 26 in casa contro la Pallacanestro Don Bosco.
Un cambio di girone che rappresenta una delle principali novità della stagione, soprattutto per un gruppo reduce dalla salvezza conquistata nello scorso campionato. «L’anno scorso alla fine è venuto fuori secondo me un ottimo campionato da parte nostra», afferma Corsolini. Quest’anno, però, si ripartirà praticamente da zero per quanto riguarda la conoscenza delle avversarie. «Da un punto di vista delle distanze è una grande festa», scherza il tecnico, «ma dal punto di vista dei giocatori per me si riparte da zero dopo aver conosciuto bene tutte le squadre del Piemonte».
La squadra ha mantenuto buona parte della propria ossatura, pur salutando alcuni elementi importanti, ovvero quelli di Francesco Putti, Alberto Maccari e Micah Schnyders. «Quest’anno abbiamo perso tre giocatori importantissimi», spiega Corsolini, «e quindi da questo punto di vista siamo dovuti intervenire sul mercato». La società ha operato per sostituirli, affiancando ai nuovi arrivi anche una soluzione interna come Christian Di Benedetto. «Alberto Maccari lo abbiamo sostituito con un ragazzo nostro che l’anno scorso ha fatto un ottimo campionato di DR1», prosegue il tecnico, «Putti lo abbiamo sostituito con Francesco Regoli, che è un ottimo giocatore, mentre al posto di Schnyders è arrivato Alejo Zipperlen, un ragazzo argentino che gioca da lungo e che ha bisogno di lavorare molto».
Tra i nuovi volti c’è dunque Francesco Regoli, guardia classe 2002 su cui Corsolini ripone grande fiducia. «È un giocatore molto bravo di 24 anni», sottolinea, «secondo me, nonostante l’età, ha grandi margini di miglioramento. Però stiamo parlando di una guardia forte». Sarà quindi anche dal rendimento dei nuovi innesti che passerà il cammino della Gino Landini. «L’anno scorso non eravamo un top club e quest’anno abbiamo perso tre giocatori fondamentali», ammette il coach, «quindi vedremo cosa ci daranno i sostituti».
Difficile, proprio alla luce del passaggio dal Piemonte alla Toscana, tracciare in anticipo le gerarchie del Girone F Ovest. L’obiettivo di partenza rimane però ben definito. «Dobbiamo salvarci, quello sicuramente», afferma Corsolini, «poi se saremo molto bravi a salvarci con una certa tranquillità vedremo il resto». Nessun proclama, dunque, ma un percorso da costruire settimana dopo settimana. «Veramente andremo di settimana in settimana», prosegue, «l’obiettivo è mantenere la categoria, poi il resto lo vediamo di volta in volta».
A cambiare rispetto alla passata stagione sarà anche la formula. Il campionato toscano sarà composto da sedici squadre, con l’ultima classificata destinata alla retrocessione diretta e le quattro formazioni immediatamente precedenti chiamate a disputare i Playout. Una situazione differente rispetto al Piemonte, dove nella passata stagione la Gino Landini, decima su diciotto squadre, era stata la prima formazione costretta a disputare gli spareggi salvezza.
Le indicazioni più incoraggianti per Corsolini arrivano però dal lavoro quotidiano. «Sono molto contento di quello che vedo in settimana», confida il tecnico, «continuo ad avere, ed era la base anche l’anno scorso, un gruppo di persone con una disponibilità unica con cui mi trovo veramente a mio agio». Sensazioni positive soprattutto guardando ai giocatori rimasti dalla passata stagione. «Rispetto a un anno fa trovo che i ragazzi che sono rimasti siano dei giocatori migliorati molto», sottolinea, «quindi di questo sono molto contento».
Sarà il campo, a partire dalla sfida casalinga contro la Pallacanestro Don Bosco Livorno, a fornire le prime risposte sul livello raggiunto dalla squadra. «Sul resto vediamo, si va in campo e vediamo a che livello siamo», conclude Corsolini, «queste cose non le possiamo controllare, mentre quello che possiamo controllare è come stare in palestra».
