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Seagulls Genova, stagione di ripartenza in Serie C: il punto di Coach Elmi
I Seagulls Genova si preparano all’esordio in Serie C con un volto profondamente rinnovato. Solamente Alessandro Ferri ed Eddy Spallarossa Osawe sono rimasti rispetto alla passata stagione, mentre numerosi sono stati gli innesti estivi a disposizione del nuovo tecnico Davide Elmi. I genovesi faranno il loro esordio il 27 settembre al PalaVarazze contro BEA Leopardi Chieri.
Una nuova avventura anche per Elmi, reduce dalla stagione alla guida di Next Step Rapallo, condotto fino alla finale di DR1. Per lui si tratta della prima esperienza da capo allenatore in Serie C, dopo diversi anni trascorsi anche come assistente in Serie B. «Dopo tanti anni di assistentato in Serie B avevo voglia e anche l’ambizione di mettermi un po’ alla prova in proprio come capo allenatore», racconta Elmi, «per vedere se alle esperienze che ho fatto da assistente e nel Settore Giovanile potevo abbinare quella di lavorare in prima persona con un gruppo che affronta un campionato Senior». Una sfida accettata anche per il progetto prospettato dalla società: «L’idea di rilanciare i Seagulls dopo la retrocessione è una cosa che a livello personale mi stimola, mi piacciono le sfide».
Profondamente rinnovato il roster. Accanto ai confermati Alessandro Ferri ed Eddy Spallarossa Osawe sono arrivati Nicolas Anelli, Nicholas Giacomelli, Matteo Borciu, Giuseppe Plantamura, Gianluca Fea, Davide Borasi, Edoardo Giantini, Nikolozi Meskhi e Alessandro De Natale. «L’idea era quella di giocare con una squadra molto fisica», spiega Elmi, «perché guardando gli ultimi campionati di Serie B e Serie C credo che la differenza la facciano la fisicità e gli esterni». Una filosofia che ha guidato la costruzione del gruppo, con Giacomelli individuato come uno degli elementi chiave: «Nonostante abbia ventiquattro anni è un giocatore esperto della categoria e ha già fatto anche la Serie B», racconta il tecnico, «mi piace tantissimo per l’attitudine, per come mette in ritmo i compagni e per come sa trovare soluzioni in proprio, secondo me era l’elemento determinante per la composizione del puzzle».
Un ruolo importante sarà ricoperto anche dai giocatori di maggiore esperienza. «Ferri e Anelli sono due leader», sottolinea Elmi, «mi stanno aiutando tantissimo durante la settimana e nelle amichevoli e sono super disponibili». Un contributo che va oltre l’aspetto puramente tecnico. «Non potevo chiedere dei Senior migliori», prosegue, «soprattutto a livello caratteriale, sono veramente i collanti della squadra e sono seguiti da tutti i giovani».
Proprio sui giovani i Seagulls hanno deciso di investire fortemente. «Siamo andati a cercare profili che fossero giovani ma che avessero tanto potenziale», spiega Elmi, sottolineando anche «il tanto margine di libertà sul mercato» concesso dalla società. Tra questi c’è Giuseppe Plantamura, lungo sul quale lo staff sta lavorando in queste settimane. «Non si era mai allenato a questi livelli», afferma il coach, «ma ha già fatto dei progressi importanti questo mese e abbiamo tutti molta fiducia in lui».
Differenti anche le caratteristiche degli altri nuovi innesti. Alessandro De Natale verrà utilizzato in una veste differente rispetto al passato. «Ha sempre giocato da due ma, essendo un ragazzo di un metro e novantacinque e avendo già fatto il playmaker negli anni passati, l’idea è quella di spostarlo nel ruolo di playmaker», spiega Elmi, «questo potrebbe permetterci di variare i quintetti e avere un cambio molto fisico». Davide Borasi arriva invece da «un Settore Giovanile importantissimo come quello di Tortona» e dalla vittoria dello Scudetto U19, mentre Edoardo Giantini è un giocatore che il tecnico conosce già dai suoi anni a Empoli. «È un esterno dalle doti atletiche incredibili», racconta, «sono sicuro che potrà essere un ottimo backup per i nostri esterni». Gianluca Fea, infine, garantirà ulteriore duttilità: «Può darci una doppia dimensione, potendo giocare insieme a Plantamura oppure al suo posto».
Un gruppo nuovo, dunque, al quale servirà inevitabilmente tempo per trovare i propri equilibri. «Tutto dipenderà da come riusciremo a sviluppare la parte tecnica dei giovani, quella caratteriale e lo stare insieme come gruppo», analizza Elmi. Le prime sensazioni, da questo punto di vista, sono positive: «Siamo stati bravi a scegliere le persone e sembra che si conoscano già da tanti anni». L’obiettivo è quindi quello di costruire progressivamente una propria identità: «L’idea è fare un campionato che riporti entusiasmo», conclude il tecnico, «vogliamo fare un campionato importante».
