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Cestistica Savonese, dominio U15 in Liguria, sconfitta allo spareggio contro San Gabriele

21 Aprile 2026

La Cestistica Savonese chiude una stagione da protagonista assoluta nel Campionato U15 in Liguria, conquistando il titolo regionale al termine di un percorso impeccabile. Un cammino netto, caratterizzato da sole vittorie, che ha confermato la superiorità delle savonesi nel contesto regionale e ha permesso loro di giocarsi l’accesso ai Concentramenti Interzona.

Il ruolino di marcia parla chiaro: quindici vittorie in altrettante partite tra Regular Season e Girone Orologio, con ampi margini su tutte le avversarie. Una vittoria certificata anche dalle prestazioni individuali, tra cui spiccano i 28.9 punti di media a partita di Serena Ranno, capitana e punto di riferimento per la squadra.

Il percorso si è poi spostato fuori dai confini regionali con lo spareggio disputato a Castelnuovo Scrivia contro San Gabriele Milano, sfida che metteva in palio l’accesso ai Concentramenti Interzona validi per le Finali Nazionali U14. In questa occasione le savonesi si sono arrese contro una formazione di alto livello, uscendo così di scena nonostante una stagione di grande valore.

Un epilogo che non cancella quanto di buono costruito durante l’anno, ma che anzi rappresenta un momento di crescita per un gruppo giovane che ha saputo confrontarsi con realtà di livello superiore, accumulando esperienza preziosa per il futuro.

Queste le parole di Ilaria Napoli, coach della squadra: «Il campionato non è stato tanto probante, nel senso che abbiamo vinto quindici partite su quindici con scarti nettissimi di almeno trenta punti contro ogni squadra. Durante l’anno ho avuto praticamente solo otto giocatrici, visto che c’erano due nuove ragazze che avevano appena iniziato e non partecipavano neanche alle partite, ma che sono venute anche con noi agli spareggi. Sapevamo che, anche affrontando la quinta classificata della Lombardia, il livello sarebbe stato alto, considerando che quel campionato contava 46 squadre. Abbiamo avuto anche un po’ di sfortuna perché due ragazze, titolari e importanti, non sono state benissimo di notte e quindi non erano in condizione. Avremmo perso comunque, perché il divario è stato molto ampio, ma magari ce la saremmo giocata un po’ di più. Purtroppo quando ti confronti con altre realtà di questo spessore conta soprattutto l’esperienza che ti fai. Resta il fatto che per le ragazze è già stato importante arrivare fin lì».